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Il Mugello



Si può raggiungere Borgo San Lorenzo lungo la SS. 302, o Faentina, oppure lungo la SS. 65, o Bolognese; oppure, ancora, provenendo da Dicomano e Vicchio lungo la SS. 551. Se uscendo da Firenze si sceglie l'itinerario lungo la SS. 65, si passa da Pratolino e si raggiunge Vaglia, con una bella pieve dell'ottavo secolo e, nei dintorni, la badia del Buonsollazzo.

Si giunge così a San Piero a Sieve: si segnala qui la chiesa parrocchiale (sec. XVI) che conserva un fonte battesimale in terracotta polìcroma, opera di L della Ròbbia e una notevole terrecotta quattrocentesca raffigurante la Madonna col Bambino.
Sul paese si erge la fortezza medicea di S. Martino eretta dal Buontalenti.
Se da San Piero a Sieve proseguiamo verso nord lungo la SS. 503, raggiungiamo Scarperia, uno dei maggiori centri del Mugello, noto anche per la produzione artigianale delle coltellerie (vedi nel sito Ferri Taglienti di Scarperia).

Il monumento più interessante è il palazzo Pretorio, fatto erigere dai fiorentini nel 1306 e divenuto poi nel 1415 sede del Vicariato del Mugello.
Si ricordano anche l'oratorio della Madonna di Piazza, per una Madonna col Bambino di Taddeo Gaddi, e l'oratorio della Madonna dei Terremoti, per un celebre affresco di Filippo Lippi; visitiamo infine la propositura che conserva opere di Benedetto da Maiano, Mino da Fiesole e del Sansovino.
Nei dintorni di Scarperia non possiamo trascurare la pieve di S. Agata, in forme romaniche, che presenta all'interno dipinti di Giovanni del Biondo e Agnolo Gaddi e un tabernacolo di Giovanni della Sobbia.

Poco fuori da Scarperia si sviluppa su oltre 5 chilometri l'Autodromo Internazionale del Mugello, uno dei più importanti d'Europa.
Procediamo ora da San Piero lungo la SS. 65, che prosegue fino al passo della Futa; passata la fortezza di Cafaggiolo, trasformata in villa da Michelozzo (1451) per volontà di Cosimo il Vecchio, si devia per Barberino di Mugello.
Antico castello dei Cattani di Cambiate, passò poi nel XIV secolo ai Visconti di Milano; tra i monumenti più interessanti si segnalano il quattrocentesco palazzo Pretorio, la torre dell'Orologio e il portico cinquecentesco del Michelozzo.
La statale che prosegue poi fino al passo della Futa (m 903) è consigliata soprattutto per gli splendidi scorci panoramici, tra cui quello di Santa Lucia. A soli 6 km ad est di San Piero a Sieve raggiungiamo invece Borgo San Lorenzo, il maggiore centro agricolo e industriale (ceramiche e laterizi) del Mugello, conquistato da Firenze nel 1290.

Colline del Mugello La pieve di S. Lorenzo risale al XII secolo, anche se è stata in parte restaurata dopo il terremoto del 1919; il campanile (1263) a forma esagonale sovrasta l'abside affrescata da Galileo Chini.
All'interno della pieve si conservano interessanti dipinti del '500 e '600, tra cui una Madonna del Cardellino del Maestro delle Madonne.
Alla periferia del paese si trova la chiesa di S. Francesco, annessa ad un antico convento francescano di cui restano anche tracce del chiostro.
A soli 3 km a nord di Borgo San Lorenzo visitiamo la pregevole chiesa romanica di S. Giovanni Maggiore, con una torre campanaria ottagonale dell'XI secolo e, all'interno, un ambone in marmo intarsiato.

Di grande interesse paesaggistico è l'escursione (4 km) in direzione di Sagginale: di qui possiamo salire fino alla pieve romanica di S. Cresci (sec. IX), ricostruita in parte dopo il terremoto del 1919, oppure fino al pittoresco borgo di Arliano.
Proseguendo invece lungo la SS. 551, raggiungiamo Vicchio, famosa per aver dato i natali a Giotto (1267-1337) e al Beato Angelico (1387-1455). Della fortificazione medievale (1324) si conservano alcuni resti delle mura e la torre dei Cerchiai.
Nella piazza principale (piazza Giotto) si affacciano la chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista e il palazzo Pretorio oggi sede del Municipio; al pianterreno del palazzo Pretorio è stato allestito il Museo Civico dedicato al Beato Angelico che ospita, oltre ad una sezione archeologica, una notevole collezione di affreschi staccati del '400, dipinti di scuola fiorentina del '500 e, in particolare, un'acquasantiera in marmo del sec. XIII, terrecotte robbiane e un affresco di scuola giottesca (Madonna col Bambino e Santi).

Sempre nel centro del paese si presti attenzione al settecentesco oratorio della Misericordia e alla casa di Benvenuto Cellini (sec. XV).
Nei pressi di Vicchio, in località Vespignano, la restaurata la casa di Giotto; all'interno è stata allestita una collezione di ricordi e documenti sull'artista ad opera del Centro Bibliografico Giottesco.
Si segnala anche il ponte della Ragnaia (non lontano da Vespignano), detto anche ponte di Cimabue perchè la tradizione vuole che ivi avvenisse il celebre incontro tra Cimabue e Giotto.

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