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Toscana Sera

La Val d'Era e la Val di Cecina


La parte centrale della provincia pisana è solcata da sud a nord dal fiume Era, l'ultimo affluente che l'Arno incontra lungo il suo corso; questa zona, compresa tra Volterra e Pontedera, è a prevalente vocazione agricola, e non vi si incontrano centri di particolare interesse storico o artistico, se si eccettua, ovviamente, Volterra.

L'antica città etrusca è raggiungibile da Pisa portandosi fino a Pontedera, e quindi percorrendo la val d'Era lungo la strada che corre parallela al fiume; alcune deviazioni da questa consentono di visitare qualche piccolo centro situato sui colli circostanti.
Lasciata la valle dell'Arno a Pontedera, il primo centro che si incontra lungo questo itinerario è Ponsacco, un tempo castello pisano, oggi centro molto noto per i suoi mobilifici; scarse sono le vestigia del passato: l'ultima delle sette torri del castello medievale, il quattrocentesco palazzo dei marchesi di Ponsacco Camugliano, l'oratorio della Madonna della Tosse (con una terracotta del sec. XV) e la chiesa di S. Giovanni Evangelista (sec. XIX); più interessante, poco oltre Ponsacco, è la villa medicea di Camugliano (sec. XVI), voluta da Alessandro e Cosimo de' Medici; degne di nota sono le quattro torri agli angoli e la bella scalinata; tutt'intorno si estende un verde parco con piante secolari (querce, faggi e cipressi).

Da Ponsacco si lascia poi momentaneamente la valle dell'Era per prendere la strada che sale verso Casciana; a circa metà strada, una deviazione a destra conduce a Lari e poi a Crespina, piccoli centri immersi tra le vigne e gli olivi della campagna.
Lari ha una imponente fortezza medicea, notevole esempio di architettura militare; Crespina, piacevole borgo collinare, offre vedute sulle valli dell'Arno e dell'Era; merita una sosta per l'oratorio di Belvedere, creazione settecentesca di M. Tarocchi, con affreschi di G.B. Tempesti; la chiesa di S. Michele custodisce una tavola di Bernardo Daddi (S. Michele Arcangelo); si ricordano inoltre l'oratorio di S. Francesco, che si vuole eretto su disegno di Michelangelo, e le ville Valdisonsi e Belvedere.

vallate Da Crespina si raggiunge in breve Casciana Terme, stazione ternale al centro di una amena vallata contornata da colline; Casciana è nota da tempi remotissimi (sec. IV d.C.), e già nel 300 vi esisteva uno stabilimento termale voluto da Pisa; oggi è un ordinato e tranquillo paese, al centro del quale si trova lo stabilimento termale, le acque che si utilizzano, di tipo solfato-calcico-carbonico, sgorgano a 36°C e vengono utilizzate nella cura delle affezioni reumatiche, artritiche e uricemiche; la loro efficacia è comprovata anche nella cura dell'ipertensione. A Casciana Alta (km 2) si può ammirare, nella chiesa di S. Niccolò, una tavola di Lippo Memmi (Madonna col Bambino e quattro Santi).

Da Casciana si può percorrere a ritroso la strada per Ponsacco e dopo circa 6 km deviare a sinistra in direzione di Capànnoli, dove si ritrova la val d'Era; posta su un colle a dominio del fiume, Capànnoli, vive delle proprie risorse agricole e delle attività industriali (mobilifici) comuni anche ad altri centri della zona. Degna di nota è la neoclassica villa Bourbon del Monte. Risalendo la val d'Era in direzione di Volterra, si incontra, dopo 5 krn, una deviazione per Pèccioli, centro agricolo e industriale (mobilifici) posto su un colle circondato da vigneti; più volte contesa tra Pisani e Fiorentini, passò definitivamente a questi ultimi nel 1509; nel vecchio centro, oltre ai ruderi della rocce di Castruccio Castracani, si trova il palazzo Pretorio e la chiesa di S. Verano (sec. XII), rimaneggiata nell'800. All'interno, una Madonna col Bambino, di Neri di Bicci (1464).

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